Il tumore del collo dell’utero è il secondo per frequenza nel sesso femminile. E’  caratterizzato da una lenta gradualità e da progressive modificazioni dell’epitelio di rivestimento. Rispetto ad altri tumori è più facile fare una diagnosi precoce. Le campagne di sensibilizzazione femminile tà di individuare  e trattare le lesioni precancerose tempestivamene.  Si può e si deve fare molto di più. Può fare molto di più il medico di famiglia per convincere le donne non raggiunte dalle campagne di prevenzione a sottoporsi al paptest. L’educazione alla salute dovrebbe essere una materia di studio già dalle scuole primorie. Investire  un tempo, danaro  e  studio nella cura sia del proprio corpo  sia dell’ambiente in  cui si vive,” è una buona prassi; un patrimonio da proteggere e tutelare”. Sottoporsi a paptest secondo la tempistica individuata dall’ostetrica o da ginecologo è buona prassi di prevenzione