Durante l’arco della giornata siamo esposti a molti tossici. Dobbiamo perciò riconoscere e distinguere i composti cancerogeni da quelli che non lo sono. Sarebbe veramente efficace se le ASL mappassero su carta geografica le Sorgenti inquinanti distinguendo quelle che liberano cancerogeni dalle non cancerogene. Sarebbe importante a livello regionale perché fornirebbe uno strumento concreto per ottimizzare le risorse economiche ed elargire i fondi in base ai reali bisogni del territorio. Il tempo di dimezzamento, trattato nel articolo precedente, ci aiuta a distinguere i tossici cancerogeni e non. Nelle matrici si stima siano presenti circa 300 contaminanti. La classificazione dei tossici è di cruciale importanza. Molto importa tante è quella dell’OMS che ha creato una struttura a Lione , chiamata IARC. Essa è costituita da un gruppo di ricercatori incaricati di aggiornare la classificazione dei tossici. Lo IARC prende in considerazione tutti i prodotti in commercio, studia la letteratura scientifica pubblicata da medici , clinici , tossicologici e valuta la significatività. I cancerogeni sono stati suddivisi da IARC in tre classi , secondo due importantissimi criteri: EVIDENZA e FATTORE DI POTENZA. Secondo il primo criterio le sostanze cancerogene hanno un’evidenza sufficiente (classe 1), limitata(classe 2) o un’ evidenza inadeguata ( classe 3 ). Parliamo di rischio perché si fa riferimento alla probabilità di andare incontro allo sviluppo della malattia. Pensiamo ai fumatori. Chi fuma 40 sigarette al giorno ha una probabilità maggiore di contrarre il carcinoma bronchiale rispetto a chi ne fuma 20.

Tra le sostanze di classe sufficiente ricordiamo le Diossine, Arsenico, Benzene, Nichel, Amianto, Cloruro di vinile monomero,3,4,benzo – a – pirene ( “spia” degli idrocarburi policiclici aromatici ) . Tra le sostanze ad Evidenza limitata troviamo circa 80 composti tra cui il piombo. Le sostanze con evidenza inadeguata sono circa 300. Fino a pochi anni fa la diossina era in questa classe. Dal 2002 – 2003 si trova in classe 1 ed è ritenuta il più “potente” cancerogeno conosciuto.

Il fattore di potenza stabilisce tra i cancerogeni di una stessa classe quelli che hanno una potenza diversa nei confronti dell’uomo. Secondo questo criterio è possibile costruire un. Si può fare una graduatoria e si possono mettere in ordine i 28 composti dal più potente al meno potente seguendo il principio della dose assunta durante il periodo di esposizione. Vivere nelle nostre zone dove il particolato è particolarmente notevole comporta una esposizione a diverse sostanze cancerogene e di conseguenza abbiamo una probabilità maggiore di contrarre la malattia.