Le polveri sottili sono  particelle di materia allo stato solido o liquido che si trovano sospese nell’aria. Le polveri sottili sono conosciute anche con l’acronimo inglese PM (Particulate Matter). Le particelle sono classificate in base alla loro composizione, provenienza e dimensione. Quanto più sono piccole le polveri sottili, tanto più queste diventano un pericolo per la salute umana. Una volta inalate sono in grado di penetrare nei bronchi.

Dimensioni delle polveri sottili

Le dimensioni delle polveri sottili. Le polveri sottili hanno una dimensione inferiore ai 10 milionesimi di metro (10 micron). Sono particolarmente conosciute le PM10 per via delle normative anti-inquinamento e dei blocchi del traffico messi in atto dalle amministrazioni comunali per ridurre la loro concentrazione nell’aria. LE PM2,5 sono invece meno conosciute ma più pericolose per la salute. Le PM 2,5 sono quattro volte più piccole delle PM 10 e possono arrivare sino agli alveoli polmonari. Al di sotto delle PM2,5 troviamo le Particelle Ultra Fini (UFP), sono talmente piccole da entrare in circolazione nel sangue e pertanto sono da considerarsi le più pericolose per la salute umana.

Cosa produce le polveri sottili

Cosa produce le polveri sottili. Le polveri sottili sono prodotte dalla combustione nel settore del trasporto (automobili), del riscaldamento civile ed infine nel settore industriale (fabbriche). Nel settore dei trasporti le polveri sottili sono prodotte dai motori delle auto diesel (gasolio).

La composizione delle polveri sottili

Quale è la composizione delle polveri sottili. Le polveri sottili sono composte da sostanze chimiche, idrocarburi e metalli pesanti. In particolar modo la composizione delle polveri sottili è un mix di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), piombo, nichel, carbonio, solfati ecc. In base alla grandezza delle particelle, una volta inalate tramite la respirazione, queste sostanze si accumulano nei bronchi, negli alveoli polmonari o nel sangue, provocando danni alla salute dell’organismo umano.