Definizione: Si parla di fertilità normale quando si riesce a ottenere una gravidanza entro 2 anni di rapporti sessuali regolari.

Molti autori definiscono l’infertilità come il mancato concepimento dopo un anno di rapporti sessuali non protetti. L’infertilità può essere primaria, in coppie che non hanno mai concepito, o secondaria, in coppie che hanno già avuto concepimenti.

Le coppie non fertili includono quelle sterili (che non avranno mai una gravidanza naturale) e quelle subfertili (che potrebbero eventualmente avere una gravidanza)

Incidenza e prevalenza

Sebbene non ci siano prove di una maggiore prevalenza dell’infertilità rispetto al passato, sono molto più numerose le coppie in cerca di aiuto. Attualmente circa una coppia su sette nei paesi industrializzati chiede una consulenza medica per l’infertilità. Il tasso di infertilità primaria varia ampiamente nei diversi paesi, dal 10% in Africa a circa il 6% nel Nord America e in Europa. I tassi riportati sull’infertilità secondaria sono meno attendibili.

Eziologia e fattori di rischio

In Gran Bretagna quasi un terzo dei casi di infertilità non ha una causa nota. I restanti casi sono provocati da difetto dell’ovulazione (27%), basso numero o scarsa qualità degli spermatozoi (19%), danno tubarico (14%), endometriosi (5%) e altre cause (5%).

Prognosi

Nei paesi sviluppati l’80-90% delle coppie in attesa di concepimento ottiene successo dopo un anno, e il 95% dopo 2 anni. Le probabilità di gravidanza variano in funzione della causa e della durata dell’infertilità, dell’età della donna, dell’anamnesi ostetrica della coppia e della disponibilità di diverse opzioni di trattamento.

Per i primi 2-3 anni di infertilità da cause non determinate i tassi cumulativi di concepimento rimangono alti (27-46%), ma diminuiscono con l’aumento dell’età materna e la durata dell’infertilità. I tassi di gravidanze spontanee in coppie non fertili possono essere calcolati da studi longitudinali su coppie che sono state seguite senza essere trattate.

Esiti

Tassi di gravidanza, nati vivi, aborti, gravidanze gemellari; incidenza della sindrome da iperstimolazione ovarica; soddisfazione per i servizi e i trattamenti; accettazione della mancanza di figli se i trattamenti non hanno successo. L’ovulazione è un esito intermedio. Il tasso di gravidanza è un esito intermedio ma è quello più importante per molti soggetti. Un gran numero di gravidanze nelle coppie non fertili avviene spontaneamente, senza trattamento. L’efficacia dei trattamenti per l’infertilità deve essere valutata sulla base del tasso di gravidanze ottenute confrontato al tasso di gravidanze spontanee, per evitare che l’effetto dei trattamenti sia sovrastimato.

Questo quanto riporta Clinical Evidence.

Che fare?  Gli interlocutori sono tre: il medico di famiglia, il colsultorio e lo specialista ginecologo oppure andrologo.

Il  problema della infertilità riguarda sempre la coppia che deve essere indagata. Centri specializzati di volore sono dispersi in tutto il territorio nazionale. Purtroppo la legislazione non aiuta le copppie in difficolta.

Meglio resistere in Italia che fare un viaggio della speranza