La valorizzare dell’ospitalità diffusa delle colline di San Colombano può essere uno strumento per combatte l’ attuale e crescente crisi economica.
Lo scopo è sviluppare il turismo sostenibile coinvolgendo il mercato estero attraverso operatori turistici specializzati.
Per turismo sostenibile si intende un turismo che contribuisce alla tutela della natura, alla valorizzazione dei prodotti locali e di conseguenza al benessere delle popolazioni indigene. Turismo diffuso [ agriturismo, B&B, affitta camere, country house] capace di promuovere lo sviluppo locale sostenibile e duraturo. Al contrario del turismo tradizionale non richiede investimenti significativi e quindi non ha un impatto ambientale rilevante.
Il territorio di San Colombano ha un passato che affonda le sue radici nella storia [ via Francigena] , custodisce ancora una identità rurale ed è ricco di produzioni agricole tipiche, vino soprattutto. Sempre nel bacino di San Colombano troviamo un stazione termale [ Miradolo terme] un Castello [ Chignolo Po]. A pochi Km il fiume Po. C’è tutto per creare pacchetti turistici “rurali e romanitici”. Corsi di cucina, wine tasting, escurisoni tra cascinali per assaggiare i prodotti tipici familiari ormai in via di estinzione, cure termali per ritemprare il fisico stressato, romantiche gite fluviali. Ricordo ancora il sapore di un’anquilla al forno, parcella di una visita effettuata in quel di Alberoni alle 04.00 del mattino. Un camino con il fuoco spento ma ancora caldo ed la compagnia del nonno che non chiudeva occhio per via della febbre della nipotina di appena 2 anni! Ricordi che risvegliano l’acquolina in bocca. Sono passati 30 anni!
Si tratta di far conoscere agli operatori locali questa grande opportunità e promuovere presso i T.O. di settore il prodotto attraverso operazioni mirate.
Da una parte è necessario fare una mappatura sia delle strutture ricettive già funzionanti sia delle strutture come cascine, ville, appartamenti, aziende agricole che potrebbero diventarlo già presenti sul territorio, servizi [fattorie didattiche, ristoranti, trattorie, piste ciclabili, strutture sportive, sentieri etc] e logistica [ vettori, guide, interpreti, chef] ed adeguare lo standard ai requisiti richiesti.
Dall’altra individuare i tour operator di nicchia [ enogastronomia, trekking, bikers, terme, cooking course, vie fluviali] e nelle sedi opportune [ fiere nazionali, internazionali, web, carta stampata] favorire l’incontro tra domanda ed offerta
La valorizzazione di questa nicchia di turismo può avvenire in due circostanze
• proposta di pacchetti di diversa durata ai tour operator del settore sia italiani che stranieri
• vendita al dettaglio agli ospiti delle strutture ricettive e nei luoghi di incontro[cral, oratori, scuole] del milanese
Entrambe le iniziative prevedono la realizzazione ausili divulgativi[ piccole brochure, cataloghi, guide] in diverse lingue [italiano, inglese,tedesco, francese] e la loro distribuzione adeguata.
La sfida è quella di fare delle colline di San Colombano e dei territorio viciniore una destinazione condivisa tra domanda ed offerta a livello nazionale ed internazionale [ giapponese per i corsi di cucina, wine tasting, termalismo; nord europeo per in trekking, bikers, escursioni fluviali; canadese ed americano per il turismo culturale]
Remiamo insieme?