L’amore è come un’ortica! Può essere? Sicuramente si! Per questa Festa una ricetta speciale! A San Valentino si festeggiano ben due santi: San Valentino presbitero romano e San Valentino vescovo di Terni. Secondo fonti storiche il martirio del primo sarebbe avvenuto a Roma per mano di Claudio II detto “il Gotico” dopo l’ennesimo miracolo compiuto dal Santo che aveva ridonato la vista alla figlia del suo carceriere.
In seguito Papa Giulio I edificò sul luogo del martirio la “catacomba di San Valentino” che divenne poi la porta Flaminia (adesso del Popolo) che fu venerata per tutto il medioevo.
L’altro San Valentino, il Vescovo di Terni, fu invece decapitato a Roma e la sua uccisione fu l’occasione della conversione del filosofo Cratone e dei suoi tre discepoli che portarono poi il corpo del Santo a Terni.
I monaci benedettini primi custodi della Basilica di Terni (dove tuttora riposano le reliquie del Santo) esportarono il culto del Santo in Francia e in Inghilterra. Proprio qui nacque la tradizione che lo lega agli innamorati. La festa coincide il primo annuncio della primavera considerata il periodo migliore per trovare un compagno/a esattamente come avviene nel mondo animale. Proprio così.
A primavera il bel tempo dell’amor rimena!
Ecco la ricetta. Di questi tempi le ortiche [ un cucchiaio rinvenute in acqua tiepida] le procuriamo in erboristeria. Con l’arrivo della nuova stagione utilizziamo quelle fresche [ un pugno]
prendiamo tre uova, 30 grammi di burro fuso, 120 grammi di farina, l’ortica rinvenuta o lessata, 300 grammi di ricotta, sale. Petali di rose rosse e vellutate!
Frulliamo tutto, tranne la ricotta fino ad ottenere una pastella fluida. In una padella già oliata e calda abbastanza mettiamo un mestolino di pastella e lo distribuoiamo uniformemente.. Cuociamo tanto quanto basta la crepes da entrambi i lati. Deve essere appena dorata. poi dispiniamo le crepes in un piatto caldo fina quando non abbiamo terminato di cuocere la pastella. Mettiamo nella crespella una striscia di ricotta ed arrotoliamo dolcemente. In un piatto grande piatto grande disponiamo le crespelle arrotolate a raggiera al centro della quale mettiamo i petali di rosa!
Donna Fugata! Cosa volete fugare? Mi riferisco al Vino. Una bella bottiglia di Donna Fugata ed il lume di candela rosa. Verde le ortiche; rosso i petali di rosa; rosa la candela. Manca il fiocco. Dipende da voi!