Ai miei amici dico: butta la sigaretta prima che essa butti via te! Non è uno scherzo. No! E una terribile verità. Fumo di sigaretta, poco movimento, alimentazione sbagliata….. vogliamo continuare?

In Italia le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte. Il loro impatto, in termini di mortalità e sui ricoveri ospedalieri, si mantiene elevato e rimane il primo problema di sanità pubblica, nonostante l’enorme disomogeneità tra la Regioni. Che fare? Bisogna agire sia sull’individuo sia sulle strutture. Sull’individuo promuovere uno stile di vita diverso; sulle strutture per promuovere un processo di armonizzazione nella definizione di linee guida per la riorganizzazione dell’assistenza e della prevenzione. Dall’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare si evince che i maggiori sforzi, in futuro, dovranno essere orientati verso la prevenzione cardiovascolare globale al Sud e nelle Isole, mentre al Centro-Nord la tendenza decrescente dei tassi di mortalità sottolinea il grande impatto degli interventi preventivi, rivolti sia ai soggetti ad alto rischio che all’intera popolazione. A causa dell’aumento della popolazione anziana lo scompenso cardiaco è una patologia sempre più rilevante dal punto di vista epidemiologico, e poiché questa tendenza demografica è destinata a proseguire, è realistico pensare all’ulteriore incremento di queste patologie