Quando sono nel mio orto immagino sempre di essere in una farmacia. Mi trovo a mio agio anche pensando alla prevenzione.

Le proprietà terapeutiche della cipolla  sono note sin dall’antichità.  Infatti la cipolla fu utilizzata a scopo terapeutico dagli Egiziani e dagli Indiani, durante il Medioevo e anche in epoca Rinascimentale. Era impiegata per attenuare il mal di testa oppure contro i morsi di serpenti e ragni o dopo sbronze o intossicazioni per anestetizzare lo stomaco.

La cipolla è ricca in acqua di cui costituisce più del 90% del peso del bulbo fresco povera di zuccheri, grassie proteine;ricchissima invece di vitamine e minerali necessari al raggiungimento del fabbisogno quotidiano. Ha un’azione  batteriostatica, antinfiammatoria, stimolatrice della secrezione biliare e regolatrice del tasso di colesterolo. Notevole l’importanza  nella prevenzione delle  malattie cardiovascolari, infarto in particolare. Nelle popolazione dove l’uso della cipolla in piccola quanità  è giornaliero l’incidenza dell’infarto cardiaco è inferiore.

PICCOLE QUANTITA!

La particolarita di questo piatto semplicissimo sta nella cottura delle cipolle sotto la brace. Questo metodo di cottura utilizzabile anche per le castagne, patate, carciofi, dona un sapore molto particolare e gradevole tra l’affumicato ed il bruciacchiato.  Scoprirete in esse l’aroma della legna con cui avete preparato la brace.

Mamma Anella era una maestra nella cottura sotto la brace ovvero nel Forno dei poveri. Utilizzava legna diversa a seconda dell’aroma che meglio “si sposava” con la pietanza.

IGREDIENTI:

  • 4 Grosse cipolle rosse di Tropea
  • 500 gr di burrata pugliese, Gioia del Colle
  • 4 cucchiai di pistacchi
  • 4 cucchiai colmi di caviale
  • 1 tuorlo d’uovo servito a tavola nel guscio
  • olio DOP Cilento del Forno Antico. Deve provenire da olive mature.
  • aceto di vino Bianco
  • 4 grani di pepe schiacciato

LA RICETTA

Preparate un bel fuoco ed aspettate che si formi la brace. Poi disponetene un po al fianco del camino a mo di lettuccio.  Buttateci sopra qualche goggia d’acqua per abbassare la temperatura rovente e disponetevi sopra le grosse cipolle con la buccia. Coprite le cipolle con uno strato di cenere e quindi con la brace. Aspettate due ore.

Se non avete la brace potete utilizzare in forno a Micro onde oppure la cottura in crosta di sale [ cospargere di sale il fondo della pirofila; disponetevi le cipolle e coprite di sale grosso] nel forno normale per un ora a 220°.

Togliete le cipolle dalla brace, eliminate le guaine esterne. Fate attenzione a non disperdere il sugo che trasuda. Tagliatele a picchi e disponete sui piatti invidivuali. Le cipolle devono essere quasi fredde overo un po tiepide. Conditele con olio, aceto, sale e pepe.

Aggiungete nel piatto la burrata tagliata a pezzi e cosparsa di pistacchi, il tuorlo d’uovo nel guscio ed un cucchiao di caviale.

A questo punto tocca a voi. Un po di cipolla da sola o imbetuta ne tuorlo, un pezzo di burrata, una punta di caviale da mettere in bocca da solo oppure imbevuto nel tuorlo. Pulitevi la bocca con il sapore del pistacchio e ricominciate il giro.

DOVETE MASTICARE PIANO!

BUON APPETITO!!

Dimenticavo il vino.

Ci vuole un vino bianco morbido e vecchio. Charonnay invecchiato in Barrique.

Per ultimo lasciate a tavola un posto libero. Il DIO del gusto siederà sicuramene con voi.


PUO’BASTARE?