La febbre gialla è una malattia infettiva acuta virale di breve durata e di gravità variabile. I casi più lievi sono sono clinicamente indeterminati. Gli attacchi tipici sono caratterizzati da esordio improvviso, febbre, brividi, cefalea, dolore al dorso, dolori muscolari generalizzati, prostrazione, nausea e vomito. Spesso ci troviamo di fronte ad una bradicardia   e ad un polso debole nonostante la temperatura elevata. All’inzio l’ittero è di lieve entità. Diviene intenso solo con il progredire della malattia. Nelle urine possiamo trovare l’albumina [albuminuria] in elevata quantità. Non raro la impossibilità di urinare [anuria]. La leucopenia [ carenza dei globuli bianchi] si manifesta precocemenete e diviene marcata al quinto giorno di malattia.
La maggior parte delle infezioni si risolvono a questo stadio.
Dopo una breve remissione che può durare alcune ore od anche una intera giornata, alcuni casi progrediscono fino allo stadio della intossicazione manifestata con sintomi emorragici che includono l’epistassi, gengivorragia, [rispettivamente fuoriuscita di sangue dal naso e dalle gengive ], ematemisi [ vomito di sangue] melena [ perdita di sangue con le feci], insufficienza renale ed epatica.

Il 20-50% dei casi itterici sono letali. Il tasso di letalità nelle popolazioni indigene è del 5%. Può raggiungere il 20-40% nelle singole epidemie.
DIAGNOSI

La diagnosi laboratorio viene eseguita

  • mediante l’isolamento del virus dal sangue attraverso l’inoculazione in topini da latte, zanzare o culture cellulari;
  • mediante dimostrazione dell’antigene virale nel sangue con tecniche ELISA o nei tessuti epatici
  • mediante l’uso di anticorpi specifici marcati.
  • madiante dimostrazione del genoma virale nel sangue o nei tessuti epatici tramite PCR o sonde per l’ibrudazione.

La diagnosi sierologiga viene posta con la dimostrazione di IgM specifiche nel siero all’inizio della malattia od un aumento nel titolo degli anticorpi specifici in due sieri prelevati uno nella fase acuta ed uno nella fase convalescente.
Si può dimostrare una reattivita crociata sierologica con altri flavivirus. Le infezioni recenti possono essere distinte dagli anticorpi di origine vaccinali tramite i test di fissazione del complemento. La diagnosi è supportata ma non provata dalla dimostrazione de lesioni tipiche del fegato.
DIFFUSIONE
La frebbre gialla esiste in natura in due cicli di trasmissione, uno silvestre o ciclo della giungla che coinvolge zanzare della specie AEDES o HAEMAGOGUS e primati non umani ed un ciclo urbano che coinvolge l’uomo e le zanzare di tipo Aedes Egypti. La trasmissione silvestre è ristretta alle regioni tropicali dell’Africa e dell’America Latina dove si verificano poche centinaia di casi all’anno.

Storicamente la Frebbre Gialla urbana si manifesta in molte città dell’America anche se negli ultimi 50 anni non vi sono state epidemie nel Nord America.

In Africa la zona endemica comprende l’area compresa trabil 15°N ed il 10° S di latitudine, estendendosi da deserto del Sahara al Sud fino all’Angola settentrionale, Congo e Tanzania..

SERBATOIO

Nelle aree urbane l’uomo e le zanzare Aedes Egypti; nelle aree di foresta vertebrati oltre all’uomo, principalmente scimmie e possibilmente marsupiali e zanzare della foresta. La trasmissione transovarica nelle zanzare può contribuire al mantenimento della infezione. L’uomo non ha un ruolo essenziale nella trrasmissione della febbre gialla della giungla o nel mantenimento del virus, ma ha il ruolo di ospite amplificante primario nel ciclo urbano.

MODALITA’ DI TRSMISSIONE

Nelle aree urbane e nelle aree rurali la malattia è trasmessa con la puntura di zanzara Eades Egypti. Nelle foreste del Sud America  per la punturadi diverese specie di zanzare di foresta del genere haemagogus. Nell’africa orientale l’Ea. Africanus rappresenta il vettore nelle scimmie. L’Ae. Simponi è stata incrimanita quale vettore da persona a persona.. L’Ae. Albopictus introdotto in Brasile e negli Sati Uniti dall’Asia è potenzialmente in grado di congiungere i cicli silestre ed ubrano da febbre gialla nell’emisfero occidentale.

PERIODO DI INCUBAZIONE

Da tre a sei giorni

PERIODO DI CONTAGIOSITA’

Il sangue dei pazienti è infettivo per le zanzare da poco prima dell’inizio della febbre e per i primi 3-5 giorni della malattia. La malattia è altamente trasmssibile laddove coesistono molte persone suscettibili ed una larga presenza di zanzare vettori. non è trasmissibile per contatto o per veicoli comuni. il periodo di incubazione estrinseco nell’ae. aegypti è comunemente di 9-12 giorni alle abituali temperature tropicali.

SUSCETTIBILITA’

La guarigione dalla febbre gialla conferisce uno stato di immunità permanente. Gli attachi secondari sono sconosciuti. Le infezioni inapparenti sono comuni nelle zone endemiche. Nei bambini nati da madri immunizzate l’immunità transitoria può durare anche sei mesi.

COSA FARE?

Nelle zone endemiche immunizzare tutti a partire già dal nono mese di vita. Basta una singola vaccinazione sottocutanea per evere l’immunità permanente nell’99% dei casi

La campagna vaccinale sembra facile. Soo apparentemente. Nelle zone interessate,, almeno 33 paesi, solo il 18% della popolazione è immunizzata.

Nella febbre gialla urbana è necessario eradicare la zanzare Ea. Egypti e praticare la vaccinazione alla popolazione esposta quando è necessario.

Nella febbre gialla silvestre della giungla trasmessa dalla Ea. Haemogogus e dalle specie dell’aedes il mioglior controllo è la vaccinazione.

La vaccinazione è quindi raccomandata in tutte le persona che vivono in quelle aere rurali o che per motivi di lavoro si addentrano nella foresta. Parimente tutte le persone che intendono visitare quelle zone devono sottoporsi a vaccinazione. Per i non vaccinati è necessario l’utilizzo di  abiti protettivi, zanzariere da letto e repellenti a volontà.

CONTROLLO DEL PAZIENTE, DEI CONTATTI E DELL’AMBIENTE CIRCOSTANTE.

Non esiste nessun trattamento specifico. Naenche l’istituto della quarantena è applicabile.

  1. Notifica all’autorità sanitaria locale
  2. Isolamento. Occorre prendere precauzioni per il songue ed i liquidi organici. Impedire che le zanzare si avvicinino al paziente per almeno 5 giorni. Passare la camera del malato al setaccio e scoprire le zanzare.
  3. Disinfezione: la casa dei pazienti e tutte le case ei vicini/dintorni devono essere prontamente trattati con un insetticida efficace mediante spary
  4. Immunizzare mediante vaccinazione sia  i componenti della famiglia sia le persone che sono venute a contatto o che vivono nei dinorni
  5. Localizzare la fonte

MISURE IN CASO DI EPIDEMIA

Nella febbre gialla urbana:

  • vaccinazione di massa a cominciare dalle persone più vicine all’ammalato
  • eradicazione delle zanzare e delle larve
  • trattamento con insetticidi spray le case dei vicini e dei dintorni

Nella febbre gialla silvestre

  • Vaccinazione immediata dei familiari ed delle persone vicine
  • Assicurarsi che le persone evitino il tratto della foresta incriminato isure internazionali

MISURE INTERNAZIONALI

  • Notifica all’OMS
  • Misure da applicare alle navi ed agli aerei provenienti dal zone endemiche
  • Quarantena per gli animali