L’ipertensione.

Diamo sempre poca importanza ai comportamenti voluttuari e sedentari. Mi riferisco alla dieta ed alla  mancanza di movimento. Siamo abituati a mangiare salato.  Troppo salato tanto da non riuscire più a percepire il gusto, l’aroma e la fraganza dei cibi. Sono coperti dal sale.

Circa il movimento è la cosa più naturale che tutti gli esseri viventi sanno fare, tutti tranne l’uomo perchè preso dai mille problemi della vita quotidiana. La vita frenetica, lo smog delle città, i comportamenti alimentari errati, le abitudini aggressive verso la natura hanno casuato e causano danni irreparabili nello stile di vita di ciascuno di noi.

Sale ed ipocinesia associati all’obesità, al fumo ed al consumo di grassi di origine animale  conducono alla ipertensione. Misconosciuta ai più

Un iperteso su quattro non sa di esserlo e di quelli che ne sono a conoscenza solo la metà si cura. Non solo. Anche tra chi fa la terapia, solo la metà la segue in modo corretto. In sintesi, dunque, solo un iperteso su cinque è efficacemente protetto da rischi di gravi malattie cardiovascolari come ictus e infarto e da danni renali. A ricordare i dati la Società italiana dell’ipertensione arteriosa (Siia) che aderisce alla VI Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa, in calendario lunedì prossimo, promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League. Il tema centrale di quest’anno è la lotta all’obesità, che all’ipertensione è strettamente legata e che riguarda ampie fasce di popolazione, con un numero sempre più elevato di bambini. Il 17 maggio la Siia promuoverà una serie di iniziative sul territorio, per sensibilizzare i cittadini su questo disturbo spesso sottovalutato e di cui si percepisce poco la pericolosità. In circa 80 capoluoghi e in altre località, con il supporto della Croce Rossa Italiana, ci saranno postazioni dove effettuare un controllo gratuito della pressione arteriosa e ritirare materiale informativo con indicazioni sugli stile di vita adottare per prevenire e curare l’ipertensione e le patologie correlate. Anche diversi ospedali e le farmacie italiane aderiranno all’iniziativa. A soffrire di ipertensione nel mondo, secondo le stime, sarebbero un miliardo e mezzo di persone. Si calcola inoltre che il disturbo sia responsabile del 47% di tutte le forme di cardiopatia ischemica e del 54% degli ictus cerebrali, con 7 milioni e mezzo di morti premature (circa il 13% del totale globale), e di 92 milioni di anni di vita attiva perduti (circa il 6% del totale globale). Anche i costi economici dell’insufficiente controllo dell’ipertensione sono impressionanti, per un valore a livello mondiale di 370 miliardi di dollari all’anno pari al 10% della spesa globale per la salute, mentre i costi indiretti sono stati valutati in 3.600 miliardi di dollari all’anno. In Italia gli ipertesi sono almeno 15 milioni, con una ricaduta in termini di mortalità di circa 240 mila decessi pari al 40% di tutte le cause di morte

Che fare?

Dieta mediterranea iposodica ovvero con poco sale, controllo del peso, buttare via la sigaretta prima che la stessa butti via te stesso, movimento, movimento movimento.

Controllo della pressione arteriosa dal proprio medico di famiglia; holter pressorio se ritenuto opportuno; vista cardiologica ed ecodoppler