Definizione

La dismenorrea è caratterizzata da dolori mestruali crampiformi di origine uterina. E’ comunemente classificata in dismenorrea primaria (dolore senza una patologia organica) e in dismenorrea secondaria (dolore pelvico associato con una condizione patologica identificabile, come endometriosi o cisti ovariche). La dismenorrea primaria solitamente comincia poco dopo il menarca (6-12 mesi) quando si sono stabiliti i cicli ovulatori. La durata del dolore è generalmente di 8-72 ore ed è comunemente associata all’inizio del flusso mestruale. La dismenorrea secondaria può comparire ex novo durante la quarta e quinta decade di vita di una donna.

Incidenza e prevalenza

Le variazioni nella definizione di dismenorrea rendono difficile la determinazione della sua reale prevalenza. Tuttavia, diversi tipi di studi ne dimostrano un’alta prevalenza in donne di diversa età e nazionalità. Una revisione sistematica sulla prevalenza del dolore pelvico cronico, comprendente valutazioni sia ambulatoriali sia ospedaliere, ha stimato una prevalenza del 45-95%., Gli studi erano focalizzati su ragazze adolescenti e generalmente includevano solo la dismenorrea primaria.

Eziologia e fattori di rischio

Uno studio longitudinale su un campione rappresentativo di donne nate nel 1962 ha documentato che la gravità della dismenorrea era significativamente associata alla durata del flusso mestruale (durata media del flusso mestruale di 5 giorni per le donne senza dismenorrea e 5,8 giorni per le donne con dismenorrea grave, P<0,001; differenza media pesata -0,8, limiti di confidenza al 95% da -1,36 a -0,24), a un’età media più precoce per il menarca (13,1 anni nelle donne senza dismenorrea vs 12,6 nelle donne con dismenorrea grave, P<0,01; differenza media pesata 0,5, limiti di confidenza al 95% da 0,09 a 0,91) e al fumo di sigaretta (il 41% delle fumatrici e il 26% nelle non fumatrici soffriva di dismenorrea moderata o grave).Esistono anche prove di una relazione di tipo dose-effetto tra esposizione al fumo passivo e aumento dell’incidenza di dismenorrea.

Prognosi

La dismenorrea primaria è una condizione cronica ricorrente che colpisce molte giovani donne. Gli studi sulla storia naturale di questa condizione sono rari. Uno studio longitudinale condotto in Scandinavia ha rilevato che la dismenorrea primaria spesso migliora nella terza decade della vita riproduttiva della donna e in seguito al parto.

onfronto Dosaggio abituale Numero di studi Numero di donne Scomparsa del dolore Effetti avversi Conclusioni
aspirina vs placebo 650 mg 4 volte die 8 486 RR 1,60 (IC 95% da 1,12 a 2,29) più frequenti con aspirina (7-17% vs 3-17% con placebo; RR 1,3, IC 95% da 0,79 a 2,17) l’aspirina è molto più efficace del placebo (numero di casi da trattare 10, IC 95% da 5 a 50)
aspirina vs paracetamolo 650 mg vs 500 mg 4 volte die 1 35 valore mediano del punteggio del dolore: paracetamolo 1,6 (IC 95% da 0,4 a 3,3); aspirina 1,2 (IC 95% da 0 a 2,7) ND nessuna differenza significativa
aspirina vs naproxene 650 mg vs 275 mg 4 volte die 1 32 RR 2,29 (IC 95% da 1,16 a 4,29) ND il naproxene è più efficace dell’aspirina
aspirina vs ibuprofene 650 mg vs 400 mg 4 volte die 1 56 RR 1,9 (IC 95% da 1,13 a 2,78) ND l’ibuprofene è più efficace del placebo
paracetamolo vs placebo 500 mg 4 volte die 1 35 RR 1,00 (IC 95% da 0,28 a 3,63) nessuna differenza significativa (RR 1,00, IC 95% da 0,36 a 2,75) nessuna differenza significativa
paracetamolo vs ibuprofene 1.000 mg vs 400 mg 3 volte die 1 67 RR 0,86 (IC 95% da 0,68 a 1,10) ND nessuna differenza significativa
paracetamolo/ destropropoxifene vs placebo 650 mg/65 mg 4 volte die 1 72 RR 3,72 (IC 95% da 2,13 a  6,52) ND il paracetamolo/destropropoxifene è più efficace del placebo
paracetamolo/ destropropoxifene vs naproxene 650 mg/65 mg vs 275 mg 3 volte die 2 98 P>0,05 (nessun altro dato disponibile) più frequente con paracetamolo/ destropropoxifene (23-58% vs 15-25% con naproxene; RR 1,94, IC 95% da 1,11 a 3,41) nessuna differenza significativa
paracetamolo/ destropropoxifene vs acido mefenamico 650 mg/65 mg vs 500 mg 3 volte die 1 30 P<0,01 (nessun altro dato disponibile) ND l’acido mefenamico è più efficace del paracetamolo/destropropo