Il camminare è l’attività fisica più naturale che l’uomo possa compiere. Tutte le persone senza impedimenti di qualche genere sono in grado di muoversi con le proprie gambe da un posto all’altro con estrema naturalezza. Non a caso da sempre per i suoi spostamenti, brevi o lunghi, l’uomo si è affidato prevalentemente al cammino. Correre, andare in bicicletta, nuotare sono attività piuttosto facili. Non tutti, però, sono in grado di eseguirle in modo corretto e soprattutto per un lasso di tempo prolungato.
Le nuove tecnologie aiutano sempre più l’uomo che si trova nella condizione di percorrere sempre meno strada a piedi per svolgere le normali attività quotidiane, con grande guadagno di tempo e risparmio di energia. Tale situazione ha finito per aumentare la sedentarietà e l’ipocenisia con conseguenze disastrose per le condizioni generali di salute. Nei paesi economicamente più evoluti, da una parte è diminuita l’efficienza fisica delle persone; dall’altra sono aumentate considerevolmente le malattie cardiovascolari, la tendenza all’aumento di peso (che talvolta sconfina nella obesità vera e propria) e nella depressione mentale. Paradossalmente si ricorre alla pratica dell’attività fisica per contrastare lo scadimento delle qualità muscolari e per incorrere un ideale stato di forma. Invece bisognerebbe dedicarsi ad uno sport vero e proprio con continuità e passione. Per restare in buona salute basta ripristinare molte vecchie abitudini. Tra queste, appunto, quella più naturale: camminare. Noi lo dimentichiamo troppo spesso e le conseguenze alcune volte sono fatali