Strafare è errato. L’attività sfrenata comporta il rischio di trovarsi dopo poche uscite imballati con le gambe rotte dal lavoro, dolenti e con poca voglia di continuare l’avventura.
Bisogna quindi essere prudenti e graduali a meno che non è già stato praticato un altro sport costantemente e quindi l’organismo è abituato allo sforzo fisico. Il segreto è quello di fare un buon rodaggio per trovarsi nella situazione di poter resistere allo sforzo. Le prime uscite sono funzionali ad apprendere la tecnica del cammino ed all’adeguamento del fisico senza avvertire nessun imbarazzo fisico. Raggiunto questo obiettivo si passa alla fase successiva che è quella di camminare almeno tre volte alla settimana,preferibilmente a giorni alterni. In effetti gli stimoli del nostro organismo sono allenanti solo quando tra uno sforzo e l’altro non passino più di 48 ore. Passato questo tempo si deve incominciare daccapo. Discorso diverso invece per chi pratica questo sport con assiduità. Per questi un periodo di inattività dovuto a malattia, lavoro, infortunio muscolare non comporta malessere fisico alla ripresa. Bisogna solo essere umili e riprendere l’allenamento dal punto dove si era arrivati.
Idealmente dividiamo i praticanti in due categorie:
Persone magre inferiori a 55 anni di età e persone in soprappeso con età maggiore di 55 anni.
Per entrambe le categorie proponiamo tre cicli di cui il primo di due settimane[ sette uscite a giorni alterni] e gli altri due di tre settimane[undici uscite a giorni alterni].
PRIMO CICLO
MAGRI < di 55 anni SOVRAPPESO> 55 anni
20 minuti di pianura; incrementare di 5 minuti ogni uscita. 10 minuti di pianura; incrementare di 5 minuti ogni uscita
Dopo le 7 sedute previste ci troveremo a camminare per 50 minuti. Frenare l’entusiasmo. Vi sembrerà una cosa eccezionale. Non bisogna dimenticare però che il nostro vivere quotidiano comporta un movimento più lungo senza affaticarsi. Il ritmo da tenere è di 5 KM all’ora. Quindi 12 minuti per chilometro. Può sembrare un incedere lento. Bisogna avere pazienza perché le maggiori defezioni sono dovute ad una attività arrembante iniziale.

SECONDO CICLO
MAGRI < di 55 anni SOVRAPPESO> 55 anni
Partire da 50 minuti e mantenere il tempo di percorrenza invariato per tutto il periodo. In questo caso la camminata va interpretata in maniera più veloce. Se si sceglie un percorso ondulato va tenutala velocità a cui si è abituati. Partire da 50 minuti e mantenere il tempo di percorrenza invariato per tutto il periodo. In questo caso la camminata va interpretata in maniera più veloce. Se si sceglie un percorso ondulato va tenutala velocità a cui si è abituati.

TERZO CICLO
MAGRI < di 55 anni SOVRAPPESO> 55 anni
Probabilmente si avverte qualche dolorino alle gambe. Indubbiamente si è più in forma. Perciò si può incrementare il lavoro. Probabilmente si avverte qualche dolorino alle gambe, soprattutto se si è in soprappeso. La cosa è normale! Indubbiamente si è più in forma.
Per tre sedute a giorni alterni aumentiamo ad un’ora le nostre camminate. Poi aumentiamo di 5 minuti ogni due uscite. Al termine della terza settimana ci troveremo ad un’ora e mezza. Per quattro sedute a giorni alterni aumentiamo ad un’ora le nostre camminate. La velocità deve essere costante. La camminata deve avvenire in pianura.
L’alternativa è fissare ad un’ora il tempo di percorrenza e fare le prime 4 uscite a giorni alterni e le altre alternando due uscite consecutive o un giorno di riposo. Aggiungere un uscita durante il fine settimana. La sequenza ideale potrebbe essere: martedì, giovedì, sabato e domenica.
Terminato questo terzo ciclo incrementate la durata delle uscite ed il numero di esse sfruttando il sabato e la domenica. In alternativa fate più uscite consecutive ricordando che ogni tanto un giorno di riposo è obbligatorio. Senza cambiare sequenza prolungate di 10/15 minuti una seduta; aumentate la velocità ed introducete qualche sali e scendi.

In soli due mesi siamo già a buon punto! Bisogna perciò aggiornare gli obiettivi. Si può pensare di passare allo jogging e,[ perché no?] pensare di fare una maratona. Molto importante è non bruciare le tappe. Molto importante è fare un programma con molta gradualità. Soprattutto se si è in buone condizioni fisiche si può acquisire la resistenza, qualità fisica alla portata di tutti. Non bisogna mai scambiare la parte per il tutto e sconfinare in una sorta di fanatismo. Meglio volare basso mantenendo un buon livello di pratica sportiva adeguato alle proprie capacità fisiche.
La scelta è quella di cambiare lo stile di vita non la propria esistenza. Perciò se qualche volta non vedete l’ora di finire … smettete subito e rifocillatevi con una buona doccia. Tutto tonerà a posto!