Posts tagged IGIENE

Dove e Quando

0

DOVE CAMMINARE?

La campagna, un grande parco o comunque un luogo ricco di aria salubre  è il luogo ideale. Non sempre si può scegliere. Meglio adattarsi a situazioni non proprio ottimali per non rinunciare ad una bella camminata. Basta tener conto di alcuni accorgimenti.

In città.

Ogni città grande o piccola che sia ha un suo polmone verde in grado di garantire situazioni sufficienti a permettere la pratica di uno sport all’aria aperta. Ideale sarebbe raggiungere il parco con i mezzi pubblici. Spesso per motivi pratici non è possibile. Il trasferimento spesso comporta un grande dispendio di tempo. In alcuni orari il parco diventa poco sicuro. Vale la pena di partire da casa o dall’ufficio tenendo conto delle seguenti indicazioni:

Se è giorno, dirigetevi verso il parco più vicino.Se il parco è troppo lontano e non si dispone di tanta autonomia o se se buio, esplorate i paraggi in cerca di una zona tranquilla in cui stabilire una sorta di circuito che vi permetta di camminare. Fate il giro del quartiere o più volte il giro dell’isolato.Se siete in centro, spostatevi verso la periferia o in luoghi meno affollati; approfittate di una pista ciclabile facendo attenzione a non intralciare il traffico dei ciclisti.Se siete decentrati cercate di uscire dal centro abitato evitando però di scegliere vie a scorrimento veloce [tangenziali, bretelle, sopraelevate] estremamente trafficate e pericolose.

In campagna

E’ il posto ideale per svolgere attività fisica. Però bisogna comunque prendere degli accorgimenti. Evitare zone troppo isolate o poco illuminate.Curare di non attraversare cascine o case coloniche senza aver verificato che i cani di guardia delle stesse siano legati o comunque tenuti sotto controllo. Cercare di non avventurarsi lungo sentieri sconnessi e poco sicuri

Al Mare

Normalmente qualsiasi lungomare è una fantastica palestra. Qualora fosse troppo frequentata si può scegliere il bagnasciuga facendo attenzione che la striscia di sabbia compatta su cui camminare non risulti troppo inclinata e dunque disagevole.

In Montagna

Il problema è rappresentato dai continui cambi di pendenza. Perciò bisogna essere fisicamente forti e stilisticamente preparati ad affrontare salite e discese. In carenza di forza muscolare e stile bisogna ripiegare su circuiti pianeggianti anche molto brevi da ripetere più volte. Solo quando forza e stile sono in vostro possesso potete abbandonare la pianura per la montagna.

 

QUANDO CAMMINARE

Bisogna tenere conto dei ritmi biologici di ciascuno. Camminare di mattino presto è la cosa più sensata.

La sensazione che si prova dopo la doccia che ci libera dal sudore è decisamente piacevole. Può essere poco piacevole alzarsi di buon mattino. Inoltre l’inevitabile stanchezza che deriva dal camminare può essere poco gradito  a chi non è abituato. Un buon antidoto  è andare a letto presto la sera, rinunciare a TV, cene e teatro. Dopo un po’ ci si accorgerà che la stanchezza dopo una lunga passeggiata da una sensazione di felicità . E’ una stanchezza felice!

C’è chi ha la fortuna di organizzare da solo i propri impegni di studio o di lavoro. In questo caso può fare la sua bella camminata a metà mattino o metà pomeriggio, dopo aver pranzato e digerito.

Chi invece può scegliere la pausa pranzo senza rinunciare allo spuntino si trova in una condizione ottimale. Infatti l’esercitazione durante la luce diurna sembrerebbe migliore. Bisogna però avere un buon margine di tempo che permetta di fare la camminata, la doccia e lo spuntino. Questa situazione va bene in tutte le stagioni tranne che in estate quando picchia il sol leone dove è meglio frequentare la palestra,

Un’altra buona possibilità è quella di camminare nel tardo pomeriggio, al termine del lavoro. Questa soluzione ha come contro indicazione il fatto che gran parte dell’anno si è inevitabilmente costretti a camminare in zone poco illuminate. Inoltre in città  i  livelli di inquinamento sono al massimo. D’estate però è l’ideale.

Anche la sera può essere uno dei momenti utili per fare una camminata. Bisogna però essere abituati a cenare tardi e disponibili ad un percorso illuminato. Possibilità alternativa è il tapis roulant dal più economico al più sofisticato.

Cosa fare dunque fuori orario o in condizioni disagiate? Secondo il mio modesto parere non bisogna mai rinunciare alla camminata, qualunque siano le condizioni. Ancora bisogna camminare anche durante il fine settimana soprattutto se si vive in città. Infatti le strade sono meno trafficate e l’aria è più pulita. Si tenga presente che nei fine settimana c’è una maggiore disponibilità di tempo. Quindi le passeggiate possono essere più lunghe e c’è un miglior recupero dallo  sforzo.

Tra zecche e pidocchi. Un po’ di storia

0

La storia dell’umanità è la storia degli individui. Banale ma è così. Gli individui sono stati e saranno stretti da un equilibrio precario tra micro parassitismo degli organismi patogeni ed il macro parassitismo dei grossi predatori il più importante dei quali è proprio è proprio l’uomo. Sulle vicende umane di ogni epoca hanno influito le guerre scatenate dell’uomo predatore, le carestie, germi e parassiti.
I medici del passato ignoravano l’esistenza e l’attività patogena dei microorganismi. Erano convinti che le malattie epidemiche fossero dovute all’aria carica di miasmi e parlavano molto genericamente di contagio. La mala aria derivò proprio da questo modo di pensare.
Le malattie infettive possono essere trasmesse da un animale ad un essere umano o da un essere umano ad un suo simile tramite animali come vettori come la zanzara nel caso della malaria, la pulce nel caso della peste od il pidocchio nel caso di tifo petecchiale
Esse possono essere trasmesse da uomo ad uomo per contagio diretto od indiretto senza che intervengano gli animali come vettori come nel caso della influenza, della sifilide e della altre malattie veneree , della peste polmonare, del vaiolo. Esse possono essere endemiche od epidemiche. Contribuiscono a suscitare od aggravare fattori individuali quali la nutrizione , lo stato immunitario; fisici come il luogo, clima, stagione e sociali come il sovraffollamento , la povertà , la promiscuità, approvvigionamento idrico , smaltimento dei rifiuti, fognature.
Nell’epoca preindustriale le condizioni sociali erano inaccettabili . Anzi spaventose. Sporcizia e fetore ovunque sia in casa sia per strada. I pazzi d acqua potabile erano facilmente inquinabili dal rigurito dei pozzi neri. Acquedotti, cloache ed argini costruiti dai Romani in epoca medievale erano caduti in rovina, abbandonati o distrutti dalle guerre.
I Benedettini attendono faticosamente al rispristino degli argini, dei canali di irrigazione e dei campi. Le campagne sono spopolate. La maggior parte della gente vive in città. Nelle case o nelle strette vicinanze si allevano polli, oche , maiali e si da ricetto ad asini, cavalli, pecore e buoi. Le strade sono strette e senza luce e sono invase da fango e da cumuli di ogni genere di rifiuti.
Il clima peggiora nel secolo XIV. I danni sono notevoli in agricoltura soprattutto nel Nord Europa dove le case/capanne hanno il tetto di paglia che sono un rifugio per i ratti e le loro pulci che a loro volta cadono sulle persone . Le pulci dei ratti sono il vettore della peste.
La sporcizia regna sovrana nelle stanze malamente riscaldate e con muri e soffitti umidi. La gente è malvestita, poco coperta e sudicia con ospiti sgraditi come acari e pidocchi. Completa è la svalutazione del corpo. La pulizia personale vista dalla Chiesa come simbolo della sessualità è scarsa.
Nei fiumi si lavano abiti e biancherie; si scaricano rifiuti provenienti dalle concerie e tintorie, immondizie e carcasse di animali.
Le ordinanze che vietano lo spargere dei rifiuti per le strade sono sempre disattese

Onde….. che urto!

3

(altro…)

Turismo in Lombardia. Che fare?

0

(altro…)

Osteopatia

0

(altro…)

Ipertensione ….. un male subdolo ed aggressivo.

0

(altro…)

Risk Management. Dazio dell’errore umano!

0

(altro…)

Go to Top